Lias Chardonnay 2021
Lias, come il piano geologico: quelle marne blu del Giurassico inferiore che fanno i grandi bianchi del Sud-Revermont. La cuvée riunisce tre parcelle, Le Cret, La Bardette e La Reine, affinate separatamente e poi assemblate all'imbottigliamento: è la serie Les Juvéniles, in cui i Labet danno alle vigne giovani la stessa serietà delle grandi.
Il 2021 è un sopravvissuto: gelo ad aprile, grandine, piogge; il Jura ha perso quasi sette raccolti su dieci. Quello che resta è un Lias d'antico regime, freddo, dritto, teso come un filo: agrumi, gesso bagnato, un'acidità classica che si credeva scomparsa con le estati roventi. Ventidue mesi di botte, nessun additivo, pochissime bottiglie.
L'ABBIAMO SCELTO PER
Dei crudi di mare, un caprino alla cenere, una cucina iodata e pulita: il millesimo dei puristi.
Lias 2021 de Labet : le millésime des puristes ; froid, droit, tendu comme un fil, très rare (gel). Il s'accordera très bien avec :
- Coquillages crus : palourdes, praires : l'iode absolu.
- Chèvre cendré : la cendre répond à la craie humide.
- Poissons vapeur : cuisine nette pour vin net.
- Sushis : la droiture japonaise lui va bien.
- Huîtres fines de claire : l'acidité d'ancien régime les adore.
À éviter : les plats riches ou crémés, ce millésime-là est un fil, pas une étoffe.
Nous avons confiance en vous. Consommez nos vins avec modération.
| Producteur: Domaine Labet |
Domaine Labet
A Rotalier, nel Sud-Revermont, il Domaine Labet è una faccenda di fratelli: Julien, Romain e Charline coltivano insieme, in biologico, uno dei mosaici di parcelle più belli del Jura. Ogni lieu-dit si vinifica a parte, ouillé, perché se ne senta la voce.
En Chalasse ne è la vetta: 1,2 ettari di marne azzurre del Lias piantati a chardonnay a ondate successive dal 1950, un lieu-dit così rinomato che il vicino Ganevat ci imbottiglia le proprie vigne vecchie. Il Bajocien porta il nome della sua roccia, quel calcare del Giurassico medio raro nel Jura, lo stesso che si ritrova sotto i grand cru della Côte de Nuits. E La Bardette, per anni confusa dentro la cuvée Lias, ha finito per avere il suo nome: dai Labet ogni terroir ci arriva, prima o poi.
La linea Fleur, inventata da Alain Labet alla fine degli anni Ottanta, tiene i fusti colmi per far uscire un savagnin fresco e floreale, senza velo e senza ossidazione. Eresia ieri, scuola oggi.