Les Champs Rouges Chardonnay 2018
Il nome dice il suolo: un'argilla rossa, ferrosa, posata sul calcare Bajocien, lo stesso zoccolo dei grand crus della Côte de Nuits, su un pendio esposto a ponente. Le vigne hanno più di quarant'anni; la parcella, 1,2 ettari, è uno dei bei pezzi del puzzle Labet.
Affinamento colmato tra botti vecchie e demi-muids, solfiti ridotti all'imbottigliamento: l'argilla rossa dà uno chardonnay più rotondo dei suoi fratelli del Lias, trama di seta, frutto giallo, un'armonia tranquilla che si distende. Il 2018, estate torrida e generosa, spinge quella rotondità verso l'opulenza; poi il finale salino rimette tutti d'accordo.
L'ABBIAMO SCELTO PER
Un risotto allo zafferano, un pollo arrosto, un mont-d'or da mangiare col cucchiaio: è il Labet della consolazione.
Les Champs Rouges 2018 de Labet : l'argile rouge sur calcaire bajocien, chardonnay rond et soyeux poussé vers l'opulence par le millésime. Il s'accordera très bien avec :
- Risotto au safran : l'or au safran, l'or au verre.
- Volaille rôtie du dimanche : le Labet du réconfort.
- Mont-d'or à la cuillère : coulant contre soyeux.
- Ris de veau dorés : l'opulence 2018 est à la hauteur.
- Poularde à la crème : la rondeur appelle la crème.
À éviter : le grand froid qui musèle la minéralité ; 11-12 °C, et un peu d'air lui va très bien.
Nous avons confiance en vous. Consommez nos vins avec modération.
| Producteur: Domaine Labet |
Domaine Labet
A Rotalier, nel Sud-Revermont, il Domaine Labet è una faccenda di fratelli: Julien, Romain e Charline coltivano insieme, in biologico, uno dei mosaici di parcelle più belli del Jura. Ogni lieu-dit si vinifica a parte, ouillé, perché se ne senta la voce.
En Chalasse ne è la vetta: 1,2 ettari di marne azzurre del Lias piantati a chardonnay a ondate successive dal 1950, un lieu-dit così rinomato che il vicino Ganevat ci imbottiglia le proprie vigne vecchie. Il Bajocien porta il nome della sua roccia, quel calcare del Giurassico medio raro nel Jura, lo stesso che si ritrova sotto i grand cru della Côte de Nuits. E La Bardette, per anni confusa dentro la cuvée Lias, ha finito per avere il suo nome: dai Labet ogni terroir ci arriva, prima o poi.
La linea Fleur, inventata da Alain Labet alla fine degli anni Ottanta, tiene i fusti colmi per far uscire un savagnin fresco e floreale, senza velo e senza ossidazione. Eresia ieri, scuola oggi.