Fleur de Savagnin En Chalasse 2018
La parcella En Chalasse, le sue marne blu del Lias, e il savagnin trattato come un grande bianco colmato: tre quarti di savagnin giallo, un quarto di savagnin verde, l'assemblage dei due volti del vitigno. La linea «Fleur», pioniera in casa Labet dalla fine degli anni Ottanta, rifiuta il velo per conservare il frutto.
Ventidue mesi di affinamento divisi tra demi-muids, barriques e uovo di cemento, una punta di solforosa all'imbottigliamento e nient'altro. Il 2018, solare, dà un savagnin dorato e maturo, fiori bianchi, mandorla tostata, cera, teso da quell'acidità che il vitigno non perde mai.
L'ABBIAMO SCELTO PER
Un curry delicato di pollo, un beaufort stagionato, delle capesante appena scottate: ama i piatti che gli rispondono.
Fleur de Savagnin En Chalasse 2018 de Labet : deux savagnins (jaune et vert) en version ouillée, dorée et mûre, tendue d'acidité. Il s'accordera très bien avec :
- Curry doux de volaille : l'épice douce aime le cépage.
- Vieux beaufort : montagne contre marne, personne ne cède.
- Saint-Jacques snackées : la noisette de la noix, la mer du sel.
- Poulet aux écrevisses : le grand classique jurassien, sans le voile.
- Cuisine thaïe douce : citronnelle et lait de coco : il répond.
À éviter : le grand froid qui musèle la minéralité ; 11-12 °C, et un peu d'air lui va très bien.
Nous avons confiance en vous. Consommez nos vins avec modération.
| Producteur: Domaine Labet |
Domaine Labet
A Rotalier, nel Sud-Revermont, il Domaine Labet è una faccenda di fratelli: Julien, Romain e Charline coltivano insieme, in biologico, uno dei mosaici di parcelle più belli del Jura. Ogni lieu-dit si vinifica a parte, ouillé, perché se ne senta la voce.
En Chalasse ne è la vetta: 1,2 ettari di marne azzurre del Lias piantati a chardonnay a ondate successive dal 1950, un lieu-dit così rinomato che il vicino Ganevat ci imbottiglia le proprie vigne vecchie. Il Bajocien porta il nome della sua roccia, quel calcare del Giurassico medio raro nel Jura, lo stesso che si ritrova sotto i grand cru della Côte de Nuits. E La Bardette, per anni confusa dentro la cuvée Lias, ha finito per avere il suo nome: dai Labet ogni terroir ci arriva, prima o poi.
La linea Fleur, inventata da Alain Labet alla fine degli anni Ottanta, tiene i fusti colmi per far uscire un savagnin fresco e floreale, senza velo e senza ossidazione. Eresia ieri, scuola oggi.