Chenin Blanc 2016
Uno chenin secco d'Anjou su scisti, vinificato senza artifici e affinato a lungo: il naso dà la cotogna, la camomilla e la cera d'api, la bocca è ampia ma tagliente, con quell'amaro finale che è il marchio dei grandi chenin. Il millesimo comincia ad aprirsi e guadagnerà ancora.
Clau de Nell, ad Ambillou-Château, è stato ripreso da Anne-Claude Leflaive, che vi ha portato la biodinamica e il rigore della Côte de Beaune. Il domaine è rimasto fedele a quella conduzione.
L'ABBIAMO SCELTO PER
Un pesce di fiume, delle animelle, un caprino stagionato. Da scaraffare a lungo e da servire attorno ai tredici gradi.
Le chenin de Clau de Nell : coing, miel sec, trame saline profonde ; la Loire biodynamique. Il s'accordera très bien avec :
- Poissons nobles : sandre, turbot.
- Volaille à la crème crue : légère.
- Saint-jacques : snackées.
- Chèvres affinés : sainte-maure.
- Comté : fruité.
À éviter : la hâte ; le chenin biodynamique déplie ses couches lentement.
Nous avons confiance en vous. Consommez nos vins avec modération.
| Producteur: Clau de Nell |
Clau de Nell
In Anjou, Clau de Nell è stato rilevato nel 2008 da Anne-Claude Leflaive, che ha portato sui terroir angioini lo stesso rigore che aveva tenuto in Borgogna. Oggi il domaine prosegue in quello spirito: biodinamica stretta, rese basse, vinificazioni senza esibizioni.
Le vigne sono molto vecchie, di cabernet franc e soprattutto di grolleau, un vitigno che fino a poco fa si estirpava e che qui ritrova una nobiltà vera. I rossi di Loira ne guadagnano un'eleganza inattesa: frutta nera vellutata, violetta, una texture profonda e fresca.
Lo chenin, invece, gioca nel campo dei grandi bianchi. Affinato a lungo e vinificato senza artifici, dà mela cotogna, camomilla e cera d'api, su una bocca ampia ma tagliente che si chiude con quell'amaro nobile che è il marchio del grande chenin. E invecchia in modo ammirevole.