Palooza Rosé Pays d'Oc 2025
Un rosé fresco e leggero, assemblage di grenache, cinsault e vermentino piantato su suoli argillo-calcarei. Vendemmiato di notte per preservare la freschezza, diraspato e poi macerato sei ore a temperatura controllata, il che disegna una veste pallida e delicata. Il naso si apre su lampone, fragola e un tocco floreale leggermente caramella; la bocca è morbida, rotonda, dissetante, con una persistenza fruttata che invita a versarne ancora.
Palooza è la versione festiva e rilassata di Aubert & Mathieu: una cuvée pensata per gli aperitivi improvvisati, i pranzi che si allungano e i fine giornata all'ombra. Come dice il nome, è una piccola festa.
L'ABBIAMO SCELTO PER
Un pranzo in giardino che si allunga, pomodori antichi e pesche grigliate; Palooza mette la musica, l'estate balla.
Il rosé Palooza: il Sud in tutta comodità; l'aperitivo che si prolunga. Sta benissimo con:
- Grigliate d'estate: verdure, pesce, spiedini.
- Cucina solare: teglie di verdure, insalate generose, panino ripieno.
- Tapas e taglieri: tra amici, senza cerimonie.
- Speziato delicato: tajine di verdure, hummus.
Da evitare: di tenerlo per la grande occasione; è un vino del momento, non da cerimonia.
Ci fidiamo di te. Bevi i nostri vini con moderazione.
| Producteur: Aubert & Mathieu |
Aubert & Mathieu
Anthony Aubert e Jean-Charles Mathieu si sono conosciuti al liceo, a Carcassonne. Nel 2018, davanti a un bicchiere, decidono di dare una scossa al vino della loro regione.
Niente vigne di proprietà: parcelle dedicate, condotte in biologico, presso una trentina di vignerons del Languedoc, e ogni cuvée porta la firma di uno solo di loro. Ottomila bottiglie il primo anno; oggi trentacinque paesi.
Maison certificata B Corp: vetro alleggerito, capsule abolite, bilancio di CO₂ ogni anno. E nomi che raccontano storie: «Baburu», il loro crémant de Limoux, in giapponese vuol dire bolla; le «Hautes Pistes» si arrampicano nella Haute Vallée de l'Aude, dove la freschezza si va a prendere in quota.