Aubert & Mathieu
Anthony Aubert e Jean-Charles Mathieu si sono conosciuti al liceo, a Carcassonne. Nel 2018, davanti a un bicchiere, decidono di dare una scossa al vino della loro regione.
Niente vigne di proprietà: parcelle dedicate, condotte in biologico, presso una trentina di vignerons del Languedoc, e ogni cuvée porta la firma di uno solo di loro. Ottomila bottiglie il primo anno; oggi trentacinque paesi.
Maison certificata B Corp: vetro alleggerito, capsule abolite, bilancio di CO₂ ogni anno. E nomi che raccontano storie: «Baburu», il loro crémant de Limoux, in giapponese vuol dire bolla; le «Hautes Pistes» si arrampicano nella Haute Vallée de l'Aude, dove la freschezza si va a prendere in quota.
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