Bagigi Dell'Oste
«Bagigi» è il nome veneziano delle arachidi: quelle che l'oste posava sul banco con l'ombra de vin. Massimiliano Alajmo, il più giovane tre stelle della storia della guida Michelin, le riprende a modo suo: arachidi avvolte in un velo di zucchero e sale, poi ravvivate da un doppio mix di spezie, tandoori e curry, con paprika e una punta di cayenna.
Fatte nel laboratorio MammaRita della casa, a Padova, scrocchiano nette, scaldano piano, e creano la piccola dipendenza prevista: si comincia con «solo una» e si finisce il barattolo.
L'ABBIAMO SCELTO PER
Uno spritz fatto a regola d'arte, una birra freddissima, l'aperitivo che parte prima che la cucina sia pronta.
Les Bagigi dell'Oste d'Alajmo : les cacahuètes de l'aubergiste étoilé. Il s'accordera très bien avec :
- Apéritif d'auteur : le snack signé.
- Spritz et cocktails : en compagnon.
- Bières artisanales : en accord.
- La table de l'oste : en attendant le dîner.
- Vin conseillé : bulles ou blanc vif.
À éviter : la cacahuète de station-service mentale ; l'oste a trois étoiles, croquez la différence.
Arachides (64,5 %) (arachides), sirop de sucre, sel, mélange d'épices tandoori (cumin, coriandre, paprika, curcuma, oignon, ail, cardamome, poivre, moutarde, gingembre, cayenne, piment de la Jamaïque, galanga, muscade, cannelle, girofle), mélange curry, paprika, piment.
| Producteur: Alajmo |
Alajmo
Dietro Alajmo c'è Le Calandre, a Padova, una delle grandi tavole italiane, e Massimiliano Alajmo, il più giovane tre stelle nella storia della guida Michelin. La casa porta quel mestiere nella dispensa, con lo stesso rigore che tiene in cucina.
Le ricette raccontano il Veneto. I Bagigi dell'Oste riprendono le arachidi che l'oste posava sul bancone insieme all'ombra de vin. Le mandorle alla paprika affumicata, novantaquattro per cento di frutto, sono dosate con una precisione da cucina stellata: prima arriva il fumo, poi la mandorla. I mini crackers al finocchio partono da una panificazione vera, farina, olio extravergine e lievito madre.
Poi ci sono i panettoni, impastati con lievito madre e una pazienza da pasticciere, e le cassette composte come menu degustazione. Per i fine pasto in cui si vuole che il dolce sia all'altezza di quello che è venuto prima.