Fidèle Extra Brut
Fidèle è il pinot noir di Vouette & Sorbée: frutti rossi puri, kimmeridgiano salino, un'energia biodinamica che brilla, zero dosaggio, cento per cento convinzione.
Fedele al suo terroir di Buxières, fedele alla biodinamica, fedele a se stesso: Bertrand Gautherot ha fatto di questa cuvée la bandiera della Côte des Bar più naturale. Bertrand Gautherot coltiva a Buxières-sur-Arce marne kimmeridgiane in biodinamica dal 1998, e vinifica in botte senza dosaggio.
L'ABBIAMO SCELTO PER
Lo champagne di vigneron per eccellenza, sincerità con le bollicine. Fidèle porta il suo nome come una promessa mantenuta: pinot noir di Buxières-sur-Arce, marne kimmeridgiane, zero dosaggio, e quella sensazione rara di bere un luogo invece di una marca.
Fidèle de Vouette & ; Sorbée : le pinot noir kimméridgien : fruits rouges purs, énergie biodynamique. Il s'accordera très bien avec :
- Charcuteries artisanales : sans nitrites.
- Volaille fermière : rôtie simplement.
- Poissons charnus : thon grillé.
- Champignons : au sautoir.
- Fromages au lait cru : fidèles au vivant.
À éviter : l'infidélité au vivant : ce champagne est un serment, l'assiette aussi.
Nous avons confiance en vous. Consommez nos vins avec modération.
| Producteur: Vouette & Sorbée |
Vouette & Sorbée
A Buxières-sur-Arce, nell'Aube, Bertrand Gautherot si occupa delle vigne di famiglia dal 1986: allora le uve le vendeva alle grandi maison. Nel 1993 fonda il domaine con Hélène, converte tutto alla biodinamica e ottiene la certificazione Demeter già nel 1998, fra le prime della regione. Spinto da Anselme Selosse e Jérôme Prévost, imbottiglia le prime bottiglie nel 2001. Il nome viene dalle sue due parcelle, Vouette e Sorbée, posate su marne kimmeridgiane: quelle di Chablis, più che quelle di Reims. Vinificazioni in botte, lieviti indigeni, niente zuccheraggio, niente filtrazione, niente dosaggio. Fidèle in pinot nero, Blanc d'Argile in chardonnay, Saignée de Sorbée in rosé: champagne che danno la sensazione rara di bere un luogo invece di un marchio. La figlia Héloïse è entrata in cantina, ed è qui che un certo Benoît Doussot ha immaginato Clandestin. L'Aube ha fatto per decenni da serbatoio alla Champagne; bottiglie come queste hanno contribuito a farne un terroir.