Prosecco DOC Extra Dry
Contrariamente a quanto il nome lascia credere, l'extra dry è più dolce del brut: è il dosaggio tradizionale del prosecco, quello che ha fatto la sua reputazione. Lo zucchero residuo arrotonda la bollicina e fa risaltare la pera e il fiore bianco, per un vino più morbido e più immediatamente goloso.
La glera prende la spuma in autoclave secondo il metodo Charmat, che conserva gli aromi primari dell'uva. È la versione che si beve di più in Veneto, e quella che accompagna meglio le fritture salate.
L'ABBIAMO SCELTO PER
L'aperitivo all'italiana, freschissimo. Su cicchetti, fritture, o con un dolce poco zuccherato.
Da 60 bottiglie in su, scriveteci: verifichiamo le disponibilità e prepariamo un'offerta. Consegna entro 4 giorni lavorativi. contact@vinalia.mc · +377 97 70 17 75
Le Prosecco Extra Dry de Terra Vizina : plus tendre ; poire mûre, fleurs, rondeur douce. Il s'accordera très bien avec :
- Aperitivo doux : sa vocation.
- Cuisine épicée douce : thaï léger ; la tendresse apaise.
- Fromages frais : burrata.
- Desserts aux fruits blancs : panna cotta, poire.
- Brunchs : du dimanche.
À éviter : de le servir tiède ; 6-7 °C, la tendresse aime le frais.
Nous avons confiance en vous. Consommez nos vins avec modération.
| Producteur: Terra Vizina |
Terra Vizina
Terra Vizina produce prosecco DOC nei due dosaggi che a tavola fanno la differenza. La glera, vitigno unico della denominazione, prende la spuma in autoclave anziché in bottiglia: il metodo Charmat conserva il profumo dell'uva fresca, che la seconda fermentazione in bottiglia cancellerebbe.
Il brut è la versione più secca: meno zucchero di dosaggio, quindi più tensione e un frutto più netto. Mela verde, pera, fiore d'acacia, una bocca viva e corta. È uno spumante da aperitivo e non un vino da meditazione — e va benissimo così.
L'extra dry, al contrario di quello che il nome lascia credere, è più dolce del brut: è il dosaggio tradizionale del prosecco, quello che ne ha fatto la fama. Lo zucchero residuo arrotonda la bolla e fa uscire la pera e il fiore bianco. È la versione che in Veneto si beve di più, e quella che accompagna meglio il fritto salato.