Bourgogne Hermaïon Rouge 2023
Hermaïon rosso è un pinot di fascino immediato: ciliegia, lampone, petali di rosa, una bocca scorrevole e fresca vinificata con dolcezza, come un'infusione di frutto. Hermaïon erano i cumuli di pietre che i Greci alzavano ai crocevia: un nome di passaggio.
Marc Soyard firma con questa cuvée lo spirito del Domaine de la Cras: vini vivi, sinceri, nati sul vigneto che la città di Digione ha fatto rinascere. «Vedo il vino come qualcosa di naturale, vivo, non digerito»: una frase che è tutto il domaine.
L'ABBIAMO SCELTO PER
Il regalo perfetto da portare a cena: una storia, un luogo unico, un vino delizioso; Hermaïon spunta tutte e tre le caselle prima del dessert. Il 2023 è ampio e già pronto da bere, e chissà che non lo apriate insieme quella sera stessa.
Hermaïon rosso è il pinot di Marc Soyard che sa di lampone e petali di rosa, e ti conquista al primo sorso. Sta benissimo con:
- Faraona arrosto: una carne delicata che lascia tutto lo spazio al frutto.
- Tagliere di salumi: prosciutto crudo di Parma e culatello, per un aperitivo che si allunga fino a cena.
- Tagliatelle ai porcini: il profumo del bosco nel piatto, la ciliegia nel bicchiere.
- Tonno appena scottato: un rosso leggero che accompagna il pesce senza sovrastarlo.
- Robiola e toma giovane: formaggi morbidi e dolci, che si sposano con la sua freschezza.
Da evitare: dimenticarlo in cantina ad aspettare. Goditelo adesso, anche un giovedì qualunque.
Ci fidiamo di te. Bevi i nostri vini con moderazione.
| Producteur: Marc Soyard |
Marc Soyard
Marc Soyard viene dal Jura, da una famiglia che il vino non l'ha mai fatto. Sei anni da Jean-Yves Bizot a Vosne-Romanée, prima in vigna come chef de culture e poi in cantina: la scuola del naturale integrale, di quelle che non si dimenticano.
Nel 2013 la città di Digione compra il Domaine de la Cras, centosessanta ettari, otto dei quali vitati, e mette a concorso la ricerca di un giovane vigneron senza vigne di famiglia, impegnato nel biologico. Vince Soyard, che da allora paga una parte dell'affitto… in bottiglie, alla città.
Pinot nero e chardonnay sulle colline che dominano Digione, biologico con gesti biodinamici, grappoli interi, lieviti indigeni, solforosa al minimo. Il domaine è l'unico autorizzato a portare il nome storico di Coteaux de Dijon: su questi pendii, prima della fillossera, c'erano milleduecento ettari di vigna.
Coteaux, Cras, Montrecul, Hermaïon: cuvée vibranti e pulite che raccontano la rinascita del vigneto di Digione. Una delle più belle storie della Borgogna di oggi, ed è appena cominciata.