Sonotone 2022
Un rosso naturale tanto fresco quanto goloso, nato da un assemblage a quattro voci che arrivano da quattro terroir: syrah delle Corbières, négrette di Fronton, carignan di Limoux e cabernet franc del Bordolese, in parti uguali. Il frutto rosso, che è la cosa che si sente per prima, si accende di belle note speziate e pepate, su una bocca morbida e dissetante. Macerazione breve, affinamento in botti vecchie, niente filtrazione e appena un velo di solforosa.
Les Chais du Port de la Lune è la prima cantina urbana di Bordeaux, fondata nel 2017 da Laurent Bordes, enologo, e da Annica Landais-Haapa: si pigia e si affina in piena città, dentro un vecchio bunker della Seconda guerra mondiale. Il loro credo è mettere insieme belle uve biologiche di più regioni e assemblarle in piena libertà, fuori dalle appellation. La négrette, vitigno raro del Tolosano, ci mette la sua firma speziata.
L'ABBIAMO SCELTO PER
Quelle cene rumorose dove nessuno ascolta e però tutti si capiscono: il Sonotone, ovviamente, appena rinfrescato.
Sonotone du Port de la Lune : rouge nature frais et gourmand ; quatre voix de quatre terroirs. Il s'accordera très bien avec :
- Planches : entre générations ; le nom fait sourire les aînés.
- Grillades légères : volaille.
- Cuisine canaille : fine.
- Poissons grillés : il ose.
- Tommes jeunes : au lait cru.
À éviter : de parler trop fort ; Sonotone entend très bien les tables joyeuses.
Nous avons confiance en vous. Consommez nos vins avec modération.
| Producteur: Les Chais du Port de la Lune |
Les Chais du Port de la Lune
È la prima cantina urbana di Bordeaux, e un progetto che va controcorrente rispetto a tutto quello che la città rappresenta: vin de France fatti nello spirito del naturale, lontani dai codici della classificazione e dalle barrique nuove.
Gli assemblaggi lo dicono meglio di un manifesto. Loop mette insieme grenache e merlot, che qui non si fa. Sonotone fa cantare quattro voci da quattro terroir in parti uguali: syrah delle Corbières, négrette di Fronton, carignan di Limoux, cabernet franc del Bordolese. Pop unisce il colombard delle Charentes allo chenin di Limoux, Trompette è un sémillon in purezza, Purple Rain un pét-nat di merlot imbottigliato prima che la fermentazione finisca.
La più bella è Canon: una parcella sola di vigne vecchie piantate a complantation, una decina di vitigni bordolesi mescolati, vendemmiati insieme da un vigneron anziano. Un conservatorio di un altro tempo, e la prova che anche Bordeaux sa fare vini che si bevono, non soltanto vini che si conservano.