Sancerre À mi chemin 2016
À mi-chemin è la cuvée più ambiziosa del domaine: parcelle di terre bianche e di caillottes, affinamento lungo, imbottigliamento senza filtrazione. Con gli anni il sauvignon abbandona il frutto varietale per la cera, il miele e la pietra calda: è un vino che si apre dopo un decennio e che non ha più molto a che vedere con l'idea che ci si fa di un sancerre.
Vincent Gaudry lavora a Sury-en-Vaux in biodinamica, con lieviti indigeni e solfiti ridotti al minimo.
L'ABBIAMO SCELTO PER
Delle animelle, un pesce in salsa, un comté stagionato. Da scaraffare a lungo e da servire verso i tredici gradi.
À Mi-Chemin de Gaudry : Sancerre de silex à maturité ; fumée, agrumes confits, miel discret. Il s'accordera très bien avec :
- Poissons fumés nobles : anguille, saumon sauvage.
- Saint-jacques : au beurre noisette.
- Crottins affinés : secs.
- Volaille à l'estragon : fine.
- Comté fruité : en escale finale.
À éviter : de s'arrêter à mi-chemin ; le vin est arrivé, accompagnez-le jusqu'au bout.
Nous avons confiance en vous. Consommez nos vins avec modération.
| Producteur: Vincent Gaudry |
Vincent Gaudry
Vincent Gaudry lavora a Sury-en-Vaux, in biodinamica, con una cura del dettaglio che arriva a regolare i lavori sulla luna. Lieviti indigeni, solforosa ridotta al minimo: sono sancerre di vigneron, non di cooperativa.
La Tournebride è un sancerre di parcella, sulle terre bianche della riva sinistra. Il sauvignon dà qui un vino più largo che nervoso — pera, bosso, una nota gessosa — con una bocca rotonda e una chiusura sapida. È il domaine nella sua versione immediata.
À mi-chemin sta all'altro capo: terre bianche e caillottes, affinamento lungo, imbottigliamento senza filtrazione. Con gli anni il sauvignon abbandona il frutto varietale per la cera, il miele e la pietra calda — un vino che si apre dopo un decennio e che non somiglia più granché all'idea che ci si fa del sancerre.