De Toute Beauté Nature 2024
De Toute Beauté, versione «nature»: non un milligrammo di solforosa aggiunta. La cuvée del négoce di Anne e Jean-François Ganevat sposa il gamay di vecchie vigne di Fleurie, ottant'anni d'età, con i vitigni giurassiani dimenticati che Fanfan colleziona: Petit Béclan, Enfariné, Geusche, Argant. Macerazione semi-carbonica a freddo, nei tradizionali foudres troncoconici.
Il 2024 racconta anche un'annata terribile: gelo ad aprile, peronospora sotto la pioggia, tre quarti di raccolto perduti nel Jura; è stato il négoce, con le uve del Beaujolais, a permettere di continuare a fare vino. Ciliegia croccante, lampone, fiori e una spezia sottile: un rosso digeribile ed energico, da bere nella sua gioventù luminosa.
L'ABBIAMO SCELTO PER
Un salame caldo con le patate all'olio, una pizza la domenica sera, il bicchiere che mette d'accordo tutti.
De Toute Beauté Nature 2024 de Ganevat : gamay de Fleurie et cépages jurassiens oubliés, zéro soufre ; cerise croquante, framboise, fleurs. Il s'accordera très bien avec :
- Saucisson chaud pommes à l'huile : le bistrot lyonnais adopté par le Jura.
- Pizza du dimanche soir : le verre qui réconcilie tout le monde.
- Charcuteries : planche, pain frais, personne ne parle plus.
- Volaille grillée : simple et juteux.
- Fromages jeunes : il glisse, tout simplement.
À éviter : de le garder, il est né pour sa jeunesse éclatante.
| Producteur: Anne et Jean François Ganevat |
Anne et Jean François Ganevat
A Rotalier, nel Sud-Revermont, i Ganevat coltivano la stessa terra dal 1650: Jean-François, per tutti Fanfan, è la quattordicesima generazione. È tornato nel 1998, dopo essere stato maître de chai da Jean-Marc Morey in Borgogna, ha convertito il domaine al biologico quello stesso anno e alla biodinamica nel 2006, e ne ha fatto l'epicentro mondiale del vino naturale: vigne che a volte superano il secolo, vitigni giurassiani dimenticati ripiantati a decine, affinamenti che non guardano il calendario. I suoi bianchi ouillés stanno fra i più grandi di Francia, Chalasses, Grandes Teppes, Chamois du Paradis, e i rossi si bevono da soli. Qui convivono due famiglie di bottiglie, e conviene saperlo prima di scegliere: le cuvée del domaine, nate dai nove ettari di Rotalier e firmate Côtes du Jura, e quelle del négoce messo in piedi con la sorella Anne per superare le annate di gelo, dove vinificano uve di vigneron amici in biologico. Etichetta Vin de France, prezzo più abbordabile, cura identica.