Chambolle-Musigny 2019
Un Chambolle-Musigny di finezza assoluta: rosa, lampone, spezie fini, e quella trama di seta che il villaggio porta al suo vertice. La mano Dujac, grappoli interi e affinamento di razza, aggiunge una profondità speziata a cui è difficile resistere. Chambolle dà i vini più fini della Côte de Nuits, su calcari magrissimi.
Fondato nel 1967 da Jacques Seysses e guidato oggi dai figli, il Domaine Dujac è uno dei domaines più ammirati della Côte de Nuits: vinificazioni a grappolo intero, legno ben dosato, e una costanza che impone rispetto. Diana Snowden Seysses, l'enologa del domaine, vinifica anche in California: due emisferi, la stessa mano.
L'ABBIAMO SCELTO PER
Una cena a due in cui si cerca la grazia più che la dimostrazione di forza; Chambolle secondo Dujac è esattamente questo.
Ce Chambolle-Musigny du Domaine Dujac est un pinot noir tout en dentelle : rose, framboise, épices fines et une texture soyeuse. Il s'accordera très bien avec :
- Volailles nobles : poulet de Bresse rôti, pintade aux morilles ; la finesse répond à la finesse.
- Gibier à plume : caille, pigeon rosé ; l'épice de la vendange entière fait le lien.
- Champignons : risotto aux cèpes, tarte fine aux girolles ; l'accord bourguignon par excellence.
- Veau : côte de veau aux échalotes confites, quasi juste rosé.
- Fromages doux : brillat-savarin, chaource ; sans agresser sa soie.
À éviter : les viandes rouges puissantes, les sauces trop riches et les épices fortes, qui couvriraient sa dentelle.
Nous avons confiance en vous. Consommez nos vins avec modération.
| Producteur: Dujac Domaine |
Dujac Domaine
Jacques Seysses fonda il Domaine Dujac a Morey-Saint-Denis nel 1967. Mezzo secolo dopo i figli Jeremy e Alec tengono la casa senza cambiarne la grammatica: grappoli interi, legno tenuto a bada, una texture di seta e una profondità speziata che si riconoscono in tutto il mondo.
Morey vive all'ombra di Gevrey e di Chambolle pur allineando cinque grand cru, e il domaine lì è a casa propria. Il Clos Saint-Denis ha dato il nome al paese nel 1927; il Clos de la Roche, nove ettari divisi tra una manciata di proprietari, porta la potenza nobile e la trama minerale.
Il resto lo dicono due parcelle. Aux Combottes è l'unico premier cru di Gevrey circondato da grand cru su tutti e due i lati, e ne prende in prestito la profondità. Aux Malconsorts tocca La Tâche con un semplice muro, e nel vino quella vicinanza si vede: frutta nera vellutata, rosa, spezie orientali, una lunghezza che ipnotizza.