Trousseau 2023
Trousseau a Rotalier? Il vitigno star di Arbois scende raramente così in basso nel Sud-Revermont, terra di grandi bianchi. I Labet lo assemblano da tre parcelle divise tra Grusse, Rotalier e Vercia; e il risultato dà ragione all'azzardo.
Il 2023, annata generosa e sana, ha restituito al trousseau quello che il 2022 gli aveva tolto: volume, un frutto squillante, una bevibilità immediata. Sette mesi in botti usate, diraspatura, solfiti al minimo: ciliegia croccante, ribes, pepe dolce; un rosso che si serve fresco e si riempie di nuovo in fretta.
L'ABBIAMO SCELTO PER
Un tagliere di prosciutto e comté, degli spiedini alla brace, le cene d'estate che scivolano nella notte.
Trousseau 2023 de Labet : année généreuse, buvabilité immédiate ; cerise croquante, groseille, poivre doux, à servir frais. Il s'accordera très bien avec :
- Volaille fermière : le trousseau est le rouge caméléon de la table jurassienne.
- Champignons poêlés : sous-bois contre sous-bois.
- Comté jeune : l'accord quotidien qui ne lasse pas.
- Charcuteries : planche, copains, soirée.
- Brochettes au feu de bois : l'été dans le verre, la braise dans l'assiette.
À éviter : le servir à température de salon ; 14-15 °C, légèrement rafraîchi, comme dans le Jura.
Nous avons confiance en vous. Consommez nos vins avec modération.
| Producteur: Domaine Labet |
Domaine Labet
A Rotalier, nel Sud-Revermont, il Domaine Labet è una faccenda di fratelli: Julien, Romain e Charline coltivano insieme, in biologico, uno dei mosaici di parcelle più belli del Jura. Ogni lieu-dit si vinifica a parte, ouillé, perché se ne senta la voce.
En Chalasse ne è la vetta: 1,2 ettari di marne azzurre del Lias piantati a chardonnay a ondate successive dal 1950, un lieu-dit così rinomato che il vicino Ganevat ci imbottiglia le proprie vigne vecchie. Il Bajocien porta il nome della sua roccia, quel calcare del Giurassico medio raro nel Jura, lo stesso che si ritrova sotto i grand cru della Côte de Nuits. E La Bardette, per anni confusa dentro la cuvée Lias, ha finito per avere il suo nome: dai Labet ogni terroir ci arriva, prima o poi.
La linea Fleur, inventata da Alain Labet alla fine degli anni Ottanta, tiene i fusti colmi per far uscire un savagnin fresco e floreale, senza velo e senza ossidazione. Eresia ieri, scuola oggi.