Lias Chardonnay 2016
Lias, come il piano geologico: quelle marne blu del Giurassico inferiore che fanno i grandi bianchi del Sud-Revermont. La cuvée riunisce tre parcelle, Le Cret, La Bardette e La Reine, affinate separatamente e poi assemblate all'imbottigliamento: è la serie Les Juvéniles, in cui i Labet danno alle vigne giovani la stessa serietà delle grandi.
Ventidue mesi di botte, nessun additivo: uno chardonnay salino e gessoso, cesellato, tutto tensione calcarea. Il 2016, annata risparmiata dal gelo che colpiva altrove, oggi è a maturità: il gesso si è fatto miele, la tensione è rimasta.
L'ABBIAMO SCELTO PER
Delle capesante appena scottate, una faraona al vin jaune, o l'aperitivo delle grandi serate.
Lias 2016 de Labet : marnes bleues du Lias à maturité ; la craie s'est faite miel, la tension est restée. Il s'accordera très bien avec :
- Saint-Jacques juste saisies : la craie aime la noix de mer.
- Huîtres chaudes : sabayon léger, sel sur sel.
- Volaille au vin jaune : l'accord régional, en version tendue.
- Chèvres cendrés : la cendre répond à la craie.
- Poularde demi-deuil : dix ans de bouteille méritent la truffe.
À éviter : le grand froid qui musèle la minéralité ; 11-12 °C, et un peu d'air lui va très bien.
Nous avons confiance en vous. Consommez nos vins avec modération.
| Producteur: Domaine Labet |
Domaine Labet
A Rotalier, nel Sud-Revermont, il Domaine Labet è una faccenda di fratelli: Julien, Romain e Charline coltivano insieme, in biologico, uno dei mosaici di parcelle più belli del Jura. Ogni lieu-dit si vinifica a parte, ouillé, perché se ne senta la voce.
En Chalasse ne è la vetta: 1,2 ettari di marne azzurre del Lias piantati a chardonnay a ondate successive dal 1950, un lieu-dit così rinomato che il vicino Ganevat ci imbottiglia le proprie vigne vecchie. Il Bajocien porta il nome della sua roccia, quel calcare del Giurassico medio raro nel Jura, lo stesso che si ritrova sotto i grand cru della Côte de Nuits. E La Bardette, per anni confusa dentro la cuvée Lias, ha finito per avere il suo nome: dai Labet ogni terroir ci arriva, prima o poi.
La linea Fleur, inventata da Alain Labet alla fine degli anni Ottanta, tiene i fusti colmi per far uscire un savagnin fresco e floreale, senza velo e senza ossidazione. Eresia ieri, scuola oggi.