Fleur de Savagnin 2017
Il savagnin senza il velo: la linea «Fleur», inventata da Alain Labet alla fine degli anni Ottanta, tiene le botti piene e colmate per mostrare il vitigno del Jura nella sua versione fresca e floreale, senza ossidazione. Ieri un'eresia, oggi una scuola.
Vigne piantate tra il 1953 e il 1985 su marne blu del Lias, diciotto mesi tra vasca e botti vecchie: fiori bianchi, mandarino, cera d'api, una salinità che schiocca. E il 2017 è un miracolato: il gelo di aprile si era portato via quasi due terzi del raccolto giurassiano, e quel poco che restava ha dato un vino concentrato come di rado.
L'ABBIAMO SCELTO PER
Un caprino stagionato, del sushi, un risotto al limone: il savagnin ouillé è il più gastronomico dei vini del Jura.
Fleur de Savagnin 2017 de Labet : le savagnin ouillé, frais et floral, sans oxydation ; mandarine, cire d'abeille, salinité qui claque. Millésime rare (gel). Il s'accordera très bien avec :
- Sushis et sashimis : l'iode et la fleur, accord précis.
- Crottin affiné : le chèvre sec adore le savagnin frais.
- Volaille au citron confit : l'agrume répond à la mandarine.
- Poissons grillés entiers : peau croustillante, chair nacrée.
- Asperges sauce mousseline : il ose là où d'autres blancs échouent.
À éviter : les plats trop crémés, ce savagnin-là joue la fraîcheur, pas le voile.
Nous avons confiance en vous. Consommez nos vins avec modération.
| Producteur: Domaine Labet |
Domaine Labet
A Rotalier, nel Sud-Revermont, il Domaine Labet è una faccenda di fratelli: Julien, Romain e Charline coltivano insieme, in biologico, uno dei mosaici di parcelle più belli del Jura. Ogni lieu-dit si vinifica a parte, ouillé, perché se ne senta la voce.
En Chalasse ne è la vetta: 1,2 ettari di marne azzurre del Lias piantati a chardonnay a ondate successive dal 1950, un lieu-dit così rinomato che il vicino Ganevat ci imbottiglia le proprie vigne vecchie. Il Bajocien porta il nome della sua roccia, quel calcare del Giurassico medio raro nel Jura, lo stesso che si ritrova sotto i grand cru della Côte de Nuits. E La Bardette, per anni confusa dentro la cuvée Lias, ha finito per avere il suo nome: dai Labet ogni terroir ci arriva, prima o poi.
La linea Fleur, inventata da Alain Labet alla fine degli anni Ottanta, tiene i fusti colmi per far uscire un savagnin fresco e floreale, senza velo e senza ossidazione. Eresia ieri, scuola oggi.