Poulsard 2016
Emmanuel Lançon è arrivato dalla Provenza, ha imparato lavorando dagli altri e si è messo in proprio nel 2012 alle Arsures, con 0,8 ettari che lavora da solo, con il cavallo e la zappa. Diraspatura a mano, nessun solfito, nessuna filtrazione: vini rarissimi che gli appassionati si contendono alle aste.
Questo 2016 è un pezzo di storia del domaine: una delle ultime annate rivendicate in AOC Arbois, prima che il domaine passasse al Vin de France. Il poulsard è qui nella sua definizione, traslucido, frutti rossi aciduli, spezie dolci, patinato dagli anni: la freschezza è intatta, il tocco si è fatto velluto.
L'ABBIAMO SCELTO PER
Una cena di selvaggina da penna, un morbier stagionato, o la bottiglia che si apre per l'appassionato convinto di aver bevuto tutto.
Poulsard 2016 des Murmures : l'un des derniers millésimes en AOC Arbois du domaine ; patiné, velours et fraîcheur intacte. Il s'accordera très bien avec :
- Gibier à plume : perdreau, pigeon : la patine aime la plume.
- Vieux morbier : la cendre et le velours.
- Canard rôti : le fruit mûri répond au rosé de la chair.
- Risotto aux cèpes : l'automne des deux côtés.
- L'amateur blasé : la bouteille qui surprend celui qui a tout bu.
| Producteur: Domaine des Murmures |
Domaine des Murmures
Emmanuel Lançon è arrivato dalla Provenza, ha imparato lavorando dagli altri, e nel 2012 si è messo in proprio a Les Arsures con ottomila metri di vigna: non uno di più. Lavora da solo, con il cavallo e la zappa, diraspa a mano e non aggiunge niente — né solforosa, né filtrazione, e nemmeno una pompa.
I suoi mormorii sono diventati uno dei segreti meglio custoditi, e più contesi, del Jura: vini rarissimi che gli appassionati si strappano alle aste. Il domaine ha lasciato l'AOC Arbois per il Vin de France, e il poulsard è rimasto il suo vino simbolo.
Lo si riconosce dal colore translucido e dai piccoli frutti rossi aciduli, da quella bevibilità aerea che nasconde un lavoro da orafo. Un'annata solare gli dà un supplemento di polpa senza toccarne la leggerezza; le annate che hanno preso la patina fanno il contrario — la freschezza resta intatta, il tatto si fa velluto.