Vin de voile Chardonnay-Savagnin 2020
In casa Labet, pionieri dello chardonnay ouillé, una sola cuvée guarda dall'altra parte: questo Vin de voile, chardonnay con una punta di savagnin, invecchiato sotto il velo di lieviti che è la leggenda del Jura, nelle botti che non si riempiono. Charline, la sorella enologa del trio, veglia su questi affinamenti lunghissimi.
Il 2020 spinge la pazienza più in là: circa tre anni sotto il velo, in un'annata calda ma equilibrata che ha conservato tutta la sua acidità. Noce fresca, curry dolce, mela verde, sakè e limone alla griglia; la bocca è salina, tagliente, di una lunghezza fuori dal comune. Il più compiuto degli ultimi tre millesimi, dicono le enoteche che lo seguono.
L'ABBIAMO SCELTO PER
Un comté vecchio con i cristalli che scrocchiano sotto i denti, un pollo ruspante alle spugnole, o quell'ora della sera in cui si beve soltanto per pensare.
Vin de voile 2020 de Labet : environ trois ans sous voile, le plus abouti des derniers millésimes ; noix fraîche, curry doux, bouche saline et tranchante. Il s'accordera très bien avec :
- Comté très vieux : l'accord roi du voile, cristaux croquants.
- Poulet aux morilles à la crème : même sans vin jaune dans la sauce, il s'invite.
- Cuisine au curry doux : la noix adore l'épice.
- Noix et vieux parmesan : l'apéritif méditatif.
- Poissons fumés riches : anguille, saumon au bois de hêtre.
À éviter : de le servir glacé ou avec des plats timides ; le voile demande du répondant.
Nous avons confiance en vous. Consommez nos vins avec modération.
| Producteur: Domaine Labet |
Domaine Labet
A Rotalier, nel Sud-Revermont, il Domaine Labet è una faccenda di fratelli: Julien, Romain e Charline coltivano insieme, in biologico, uno dei mosaici di parcelle più belli del Jura. Ogni lieu-dit si vinifica a parte, ouillé, perché se ne senta la voce.
En Chalasse ne è la vetta: 1,2 ettari di marne azzurre del Lias piantati a chardonnay a ondate successive dal 1950, un lieu-dit così rinomato che il vicino Ganevat ci imbottiglia le proprie vigne vecchie. Il Bajocien porta il nome della sua roccia, quel calcare del Giurassico medio raro nel Jura, lo stesso che si ritrova sotto i grand cru della Côte de Nuits. E La Bardette, per anni confusa dentro la cuvée Lias, ha finito per avere il suo nome: dai Labet ogni terroir ci arriva, prima o poi.
La linea Fleur, inventata da Alain Labet alla fine degli anni Ottanta, tiene i fusti colmi per far uscire un savagnin fresco e floreale, senza velo e senza ossidazione. Eresia ieri, scuola oggi.