Les Varrons Chardonnay 2022
Les Varrons è il lieu-dit più vasto di Rotalier, tanto rinomato che due domaines di culto se ne dividono i filari: Ganevat ci tiene le sue vigne del 1922, Labet una vecchia selezione massale dove si nasconde ancora qualche ceppo di melon à queue rouge, la curiosità locale. Argilla ocra decalcificata su calcare Bajocien, a mezza costa, verso levante.
Affinamento paziente in vecchi demi-muids: uno chardonnay di riduzione fine, agrumi che mordono, vibrazione minerale, con un finale che sale d'intensità invece di spegnersi. Il 2022, nato da rese minuscole dopo un'estate rovente, ci aggiunge la densità di un frutto dorato.
L'ABBIAMO SCELTO PER
Una sogliola alla mugnaia, un comté di due anni, delle spugnole alla crema: un lieu-dit di questo rango merita il piatto della domenica.
Les Varrons 2022 de Labet : le grand lieu-dit partagé avec Ganevat ; fine réduction, agrumes mordants, finale qui monte au lieu de s'éteindre. Il s'accordera très bien avec :
- Sole meunière : le beurre noisette dans l'assiette et dans le verre.
- Comté de deux ans : le lieu-dit mérite la garde.
- Morilles à la crème : l'assiette du dimanche, tout simplement.
- Saint-Jacques rôties : la densité 2022 les enrobe.
- Volaille de Bresse : voisin de terroir, cousin de table.
À éviter : le grand froid qui musèle la minéralité ; 11-12 °C, et un peu d'air lui va très bien.
Nous avons confiance en vous. Consommez nos vins avec modération.
| Producteur: Domaine Labet |
Domaine Labet
A Rotalier, nel Sud-Revermont, il Domaine Labet è una faccenda di fratelli: Julien, Romain e Charline coltivano insieme, in biologico, uno dei mosaici di parcelle più belli del Jura. Ogni lieu-dit si vinifica a parte, ouillé, perché se ne senta la voce.
En Chalasse ne è la vetta: 1,2 ettari di marne azzurre del Lias piantati a chardonnay a ondate successive dal 1950, un lieu-dit così rinomato che il vicino Ganevat ci imbottiglia le proprie vigne vecchie. Il Bajocien porta il nome della sua roccia, quel calcare del Giurassico medio raro nel Jura, lo stesso che si ritrova sotto i grand cru della Côte de Nuits. E La Bardette, per anni confusa dentro la cuvée Lias, ha finito per avere il suo nome: dai Labet ogni terroir ci arriva, prima o poi.
La linea Fleur, inventata da Alain Labet alla fine degli anni Ottanta, tiene i fusti colmi per far uscire un savagnin fresco e floreale, senza velo e senza ossidazione. Eresia ieri, scuola oggi.