Roc Solare 2022
Roc Solare, lo dice il nome, è la cuvée solare del domaine: una materia più ampia e vinosa, frutti maturi, brioche, gesso caldo, che tuttavia conserva la tensione tipica di Dhondt-Grellet.
Adrien Dhondt dimostra qui che la Côte des Blancs sa essere anche generosa, senza mai perdere la sua spina dorsale di gesso. Vinifica ogni parcella separatamente, in botte, tra la Côte des Blancs e le colline a sud di Épernay; i volumi si contano in centinaia di bottiglie.
L'ABBIAMO SCELTO PER
Una cena di alta cucina che resta a champagne dall'inizio alla fine. Arriva il pollo alla panna e Roc Solare non cede il posto a nessuno: è la più generosa e calda tra le cuvée di Adrien Dhondt, quella che convince anche gli scettici dello champagne a tavola.
Roc Solare de Dhondt-Grellet : la cuvée solaire : matière ample et vineuse, fruits mûrs, brioche. Il s'accordera très bien avec :
- Volaille rôtie : le champagne de repas.
- Poissons riches : lotte, saumon rôti.
- Risotto : aux champignons.
- Fromages affinés : comté fruité, brie.
- Cuisine solaire : légumes rôtis, safran doux.
À éviter : de le cantonner à l'apéritif : le soleil brille sur tout le dîner.
Nous avons confiance en vous. Consommez nos vins avec modération.
| Producteur: Dhondt Grellet |
Dhondt Grellet
Dhondt-Grellet nasce nel 1986 a Flavigny, a due passi da Avize, il giorno in cui Éric Dhondt e Édith Grellet decidono di imbottigliare il proprio raccolto invece di venderlo. Il figlio Adrien prende in mano la cantina nel 2012, a ventidue anni, e oggi lavora con la sorella Alice: sei ettari fra premier e grand cru, vigne di quaranta o quarantacinque anni di media, qualcuna piantata nel 1951. Biologico e biodinamica senza rincorrere la certificazione, compost fatto in casa, potatura corta, spollonatura severa, e dal 2021 le parcelle arate con il cavallo. Ogni lieu-dit si vinifica a parte, in botte, con i lieviti dell'uva, senza chiarifica e senza filtrazione: Les Nogers e Les Terres Fines a Cuis, Cramant, Les Chétillons del Mesnil, e Roc Solare, più ampio, che fa da porta d'ingresso. I volumi si contano in centinaia di bottiglie per cuvée. Vigneron dell'anno ai Trophées Champenois nel 2017: i sommelier lo conoscevano già, il grande pubblico è arrivato dopo.