Clos Grand Faurie 2023
Un Saint-Émilion Grand Cru a dominanza di merlot, circa il 90% completato da cabernet franc, nato sui bei suoli di Saint-Émilion, sabbie con ossido di ferro e argillo-calcare. Vendemmiato a mano, selezionato con cura e poi affinato diciotto mesi in barrique di rovere francese, mette su una struttura tannica complessa e aromi di frutti rossi maturi, prugna e cassis, ravvivati da vaniglia e spezie. Il 2023, fruttato e fresco, si presenta ampio e polposo, di bella lunghezza.
Clos Grand Faurie prende il nome da un'antica proprietà, oggi passata alla famiglia Feytit. Condotto senza pesticidi e in conversione al biologico, con la certificazione arrivata nel 2024, firma una cuvée golosa e setosa, fedele allo spirito seducente della riva destra.
L'ABBIAMO SCELTO PER
Una buona tavola senza cerimonie, entrecôte allo scalogno e il pane che gira: il Saint-Émilion generoso vuole che ci si riserva.
Il Clos Grand Faurie: merlot quasi puro in Saint-Émilion Grand Cru; la rotondità di un clos. Sta benissimo con:
- Petto d'anatra: ai frutti neri.
- Costata alla bordolese: classica.
- Vitello: ai funghi.
- Porcini: aglio e prezzemolo.
- Formaggi affinati dolci: tome fini.
Da evitare: di scavalcare il muro; il clos si apre dalla porta grande, a tavola.
Ci fidiamo di te. Bevi i nostri vini con moderazione.
| Producteur: Château Tour Grand Faurie |
Château Tour Grand Faurie
Sul versante argilloso-calcareo a nord di Saint-Émilion, lo Château Tour Grand Faurie vinifica parcella per parcella invece di mettere tutto insieme: L'Efaurie, il Clos Grand Faurie, Feytit-Divon, ognuna con la sua cuvée.
Il merlot domina ovunque, con il cabernet franc a completare e ogni tanto un tocco di malbec, su vigne di una cinquantina d'anni. I suoli cambiano da una parcella all'altra, argilla e calcare sul versante, sabbie cariche di ossido di ferro più in basso, e i vini cambiano con loro. Vendemmia a mano, cernita accurata, affinamenti misurati da dodici a diciotto mesi che tengono il frutto davanti al legno.
La curiosità della casa sta in 1,3 ettari: un Saint-Georges-Saint-Émilion di merlot in purezza, da un fazzoletto di vigne vecchie. Saint-Émilion morbidi e conviviali, da aprire senza aspettare dieci anni, che su questa appellation è diventata una qualità rara.