Marguet
Benoît Marguet ha convertito il domaine di famiglia ad Ambonnay alla biodinamica integrale, e non l'ha fatto a metà: cavalli, tisane, ascolto del vivo, aratura a cavallo su pendenze che i trattori rifiutano, vinificazioni in fusto e in anfora con il minimo di intervento.
I nomi delle cuvée dicono il modo prima ancora della gamma. Yuman, che foneticamente è «human», è la porta d'ingresso, solare e immediata. Shaman è il rosé rituale, vibrante e profondo. Sapience, premier cru millesimato che nasce dalle vigne più vecchie, è la cuvée filosofale, frutto di una collaborazione storica con i pionieri del biologico in Champagne.
Le etichette cambiano a ogni annata, come un diario di bordo. Firma perfino un Coteaux Champenois di Ambonnay, la Champagne senza bolle, vinificata come un grande bianco di terroir. Champagne che hanno un battito: vivi, a volte spiazzanti, mai tiepidi.