Domaine du Collier
Antoine Foucault è nato sulla Place du Collier, a Chacé, ed è lei ad aver dato il nome al domaine. Figlio di Charly e nipote di Nady, i fratelli del Clos Rougeard, impara il mestiere da loro a partire dal 1995, poi nel 1999, a ventisei anni, fonda il proprio domaine con Caroline Boireau. Non uno strappo: un'emancipazione.
Sette ettari scarsi, quasi tutti sulla collina di Brézé: due terzi di chenin, con vigne che si avvicinano al secolo, e un terzo di cabernet franc, su suoli magri e sassosi lavorati perché le radici scendano fino al tufo.
Il metodo non conosce scorciatoie: biologico in vigna, vendemmia a mano, lieviti indigeni, e affinamenti da ventiquattro a trentasei mesi senza travasi, in una cantina fredda scavata nel gesso, senza solforosa fino all'imbottigliamento. Circa quindicimila bottiglie l'anno, non una di più.
La Charpentrie in bianco, La Ripaille in rosso: vini di calcare tesi e profondi, che custodiscono la memoria di Saumur senza copiare il vicino illustre. Un unicorno della Loira: quando una bottiglia passa, non la si lascia scappare.