Rosé de Meunier Extra Brut
Rosé de Meunier: il cépage della Vallée in veste rosa. Fragola schiacciata, spezie dolci, una golosità fresca e vinosa lontana dai rosé senza storia.
Aurélien Laherte difende il meunier come un grande cépage, e questo rosé di macerazione e assemblage è la sua arringa più seducente. È la settima generazione a Chavot; lavora una sessantina di parcelle, tra cui un clos dove crescono insieme i sette cépages storici della Champagne.
L'ABBIAMO SCELTO PER
Un pranzo di salumi fini, con il jambon persillé come protagonista. Questo champagne gli tiene testa senza fatica e ne chiede ancora: il meunier di Chavot, vinificato in parte in macerazione, ha la materia per reggere il grasso e la freschezza per pulirlo.
| Producteur: Laherte Frères |
Laherte Frères
A Chavot, sui pendii a sud di Épernay, la famiglia Laherte coltiva lo stesso mosaico di parcelle dal 1889. Aurélien è la settima generazione, ed è quello che ha rimesso tutto in movimento: biodinamica, vinificazioni in legno, dosaggi ridotti quasi a zero.
Soprattutto ha riaperto il catalogo dimenticato della Champagne, coltivando i sette vitigni storici della regione. Il Petit Meslier, salvato e vinificato in purezza, è una lezione di ampelografia in bolla; e il meunier, che difende come un grande cépage, tiene la scena nell'Ultradition e in un rosé di macerazione che non ha niente di aneddotico.
Il resto lo dicono le parcelle: Les Grandes Crayères sulla creta di Chavot, Les Empreintes che nasce da un solo appezzamento piantato con due vitigni mescolati, un blanc de noirs andato a cercare a Bouzy. Champagne da vigneron, vinosi e precisi, tra i più appassionanti della loro generazione.