Eric & Bérengère Thill
Éric Thill viene da una famiglia di vignaioli d'Alsazia, Bérengère dallo Cher. Formatisi a Digione, hanno scelto Trenal, sulla punta sud del Revermont, e lì si sono insediati nel 2009 per piantare la loro idea di vino: un vitigno per parcella, la biodinamica — Demeter dal 2019 — e la mano leggera.
Les Longes Combes guarda a ovest: pinot nero di trentacinque anni su argille, a duecentodieci metri. La vinificazione è un'infusione — due settimane in vasca senza follature né rimontaggi, appena quanto basta a bagnare il cappello — e poi un affinamento in vasca che lascia il frutto nudo. Amarena, peonia, un filo di affumicato.
Romane è il nome della loro figlia, e la cuvée che lo porta tratta il savagnin come un bianco ouillé, senza un'oncia di ossidazione: marne gialle e grigie esposte a ponente, pressatura lenta, dieci mesi sui lieviti e la malolattica evitata per tenere il taglio. Il savagnin come lo bevono i vignaioli — giovane, puro, dissetante.