Clos de la Roche Grand Cru 2022
Il Clos de la Roche è il grand cru della potenza nobile: una trama minerale profonda, frutti neri, liquirizia e una struttura di granito levigato fatta per attraversare i decenni. Da Dujac guadagna quel supplemento d'anima, speziato e floreale, che regala il grappolo intero. Nove ettari divisi tra una manciata di domaines, su marne profonde che sostengono l'invecchiamento.
È l'orgoglio più grande del Domaine Dujac, pilastro di Morey-Saint-Denis dal 1967: un riferimento mondiale per il pinot noir, allevato con un classicismo che non è mai sembrato così moderno. La famiglia Seysses possiede qui una delle parcelle più belle, vendemmiata a maturazione giusta, mai oltre.
L'ABBIAMO SCELTO PER
Una bottiglia da mettere via, pensando alle grandi occasioni che verranno; oppure una selvaggina nobile, se vince l'impazienza. Il 2022, generoso ed equilibrato, promette in grande: prima la cantina, poi la leggenda.
Le Clos de la Roche de Dujac : le grand cru de la puissance noble ; trame minérale profonde, fruits noirs, réglisse. Il s'accordera très bien avec :
- Gibier noble : filet de biche, chevreuil poivrade ; la puissance sert la venaison.
- Côte de bœuf maturée : grillée aux sarments.
- Canard sauvage : rôti, jus corsé.
- Truffe noire : sur pommes de terre écrasées, en toute simplicité de luxe.
- Époisses affiné : le seul qui ne recule pas.
À éviter : l'impatience ; jeune il se carafe une heure, mûr il se déguste en légende.
Nous avons confiance en vous. Consommez nos vins avec modération.
| Producteur: Dujac Domaine |
Dujac Domaine
Jacques Seysses fonda il Domaine Dujac a Morey-Saint-Denis nel 1967. Mezzo secolo dopo i figli Jeremy e Alec tengono la casa senza cambiarne la grammatica: grappoli interi, legno tenuto a bada, una texture di seta e una profondità speziata che si riconoscono in tutto il mondo.
Morey vive all'ombra di Gevrey e di Chambolle pur allineando cinque grand cru, e il domaine lì è a casa propria. Il Clos Saint-Denis ha dato il nome al paese nel 1927; il Clos de la Roche, nove ettari divisi tra una manciata di proprietari, porta la potenza nobile e la trama minerale.
Il resto lo dicono due parcelle. Aux Combottes è l'unico premier cru di Gevrey circondato da grand cru su tutti e due i lati, e ne prende in prestito la profondità. Aux Malconsorts tocca La Tâche con un semplice muro, e nel vino quella vicinanza si vede: frutta nera vellutata, rosa, spezie orientali, una lunghezza che ipnotizza.