Maison Gautheron D'Anost
Bastien e Daphné hanno messo in piedi la loro maison nel 2020, senza domaine e senza eredità: la prima vendemmia è nata in coabitazione, in una cantina di Meursault. Un quinto delle uve arriva dalle loro vigne biologiche di Savigny-lès-Beaune e delle Hautes-Côtes de Beaune; il resto lo comprano da vigneron amici che lavorano allo stesso modo. Bastien è di Digione, si è formato da Olivier Leflaive a Puligny, e crede nella rinascita del vigneto della sua città, cancellato dall'urbanizzazione e dalla fillossera: due ettari sono già piantati, quattro nei programmi, e una vecchia polveriera dell'eco-quartiere dell'Arsenal, in riva al canale di Borgogna, diventerà la prima cantina urbana di Digione. Accanto al Bourgogne Dijon, la maison lavora Marsannay, Gevrey-Chambertin e Savigny. Macerazioni brevi per non estrarre troppo, botti vecchie, meno del 30 per cento di legno nuovo: la freschezza prima della dimostrazione. Un indirizzo da seguire, per chi vuole bere Côte de Nuits senza accendere un mutuo.