Bodega Chacra
In Patagonia, nella valle del Río Negro, Piero Incisa della Rocchetta, nipote del creatore del Sassicaia, ha ritrovato nel 2004 dei pinot noir piantati nel 1932 e lasciati all'abbandono. Li ha ripresi in mano, e da allora coltiva in biodinamica sotto il vento patagonico.
Due cuvée portano l'anno d'impianto delle loro vigne, Treinta y Dos e Cincuenta y Cinco: un modo semplice per dire da dove viene la finezza. Barda nasce da vigne vecchie a piede franco piantate nel 1955, sulle sabbie e sui ciottoli di Mainqué: vendemmia a mano, una parte a grappoli interi, lieviti indigeni, fermentazione in cemento. Sin Azufre porta l'idea fino in fondo, grappoli interi e fusti usati, senza solforosa aggiunta.
Oggi l'azienda lavora con Jean-Marc Roulot sui suoi chardonnay, il che dice molto sull'ambizione: vendemmia precoce, niente malolattica, affinamento diviso tra fusti, uova di cemento e vasca. Una finezza e una tensione che dall'altra parte del mondo non ci si aspettava.