Benoit Lahaye
Su cinque ettari appena a Bouzy, Benoît Lahaye è uno dei riferimenti del rinnovamento in Champagne. Certificato biologico e poi biodinamico, ara una parte delle vigne con il cavallo e vinifica in foudre.
Il pinot noir del grand cru ritrova qui la vinosità di partenza, quella che il dosaggio ha coperto per decenni. Il Brut Nature ne è la dimostrazione più netta: dosaggio zero, novanta per cento di pinot noir, una tensione pura che non deve niente allo zucchero. Il Blanc de Noirs extra brut apre la stessa nobiltà, frutti rossi in filigrana e brioche, tenuti da una freschezza esatta. La cuvée Violaine fa a meno perfino della solforosa aggiunta.
Il domaine vende ancora una parte del raccolto, e questo rende le sue bottiglie ancora più rare: quelle che restano sono tra le più pure della Montagne de Reims.