Château des Creissauds Pastis XO 6 ans
Lo XO è il compimento del percorso: sei anni in vecchie botti di cognac, una durata che nessun pastis aveva conosciuto prima di questo. L'anice non è più che una trama di fondo, e il naso parte su noce, tabacco biondo e scorza d'arancia candita. Lo si serve come un vecchio armagnac, non come un aperitivo.
Allo château des Creissauds, ad Aubagne, un giardino botanico rifornisce la distilleria: da aprile a ottobre, finocchio, verbena, citronella, timo, rosmarino, liquirizia e anice vengono raccolti a mano e macerati separatamente, poi i distillati vengono assemblati e armonizzati in botte di legno. Il risultato sposta il pastis in un'altra categoria.
L'ABBIAMO SCELTO PER
Il fine pasto, liscio, in un bicchiere da degustazione. Un cioccolato fondente, un sigaro leggero, e il tempo davanti a sé.
Le Pastis XO 6 ans des Creissauds : le patriarche ; anis fondu, épices confites. Il s'accordera très bien avec :
- La dégustation pure : oui, un pastis XO se déguste sec, en petit verre.
- L'apéritif d'initié : eau minimale, respect maximal.
- Desserts anisés fins : navettes de Marseille.
- Chocolat noir : en contraste.
- La transmission : faire goûter un pastis de garde change les regards.
À éviter : les 5 volumes d'eau réflexes ; le XO se dose comme un vieux cognac, pas comme un apéro de plage.
Nous avons confiance en vous. Consommez nos alcools forts avec modération.
| Producteur: Château des Creissauds |
Château des Creissauds
Allo Château des Creissauds, ad Aubagne, la Maison Ferroni ha inventato un'eresia deliziosa: il pastis millesimato da invecchiamento, cresciuto come un vino, fino al venerabile XO di sei anni. Tutto parte dal giardino botanico dello château: da aprile a ottobre finocchio, verbena, citronella, timo, rosmarino, liquirizia e anice si raccolgono a mano e si macerano separatamente, e solo dopo i distillati vengono assemblati e armonizzati in botte. Guillaume Ferroni distilla in piccoli alambicchi del XIXe secolo e colleziona i vecchi manuali: da lì nasce la sua Série des Lumières, che riporta in vita alcolici dimenticati come il ratafià di Marsiglia del 1823. L'aperitivo marsigliese preso sul serio, e portato ad altezze che nemmeno Pagnol avrebbe osato immaginare.