Château des Creissauds Pastis 2015
Un pastis con un'annata: l'idea sembra assurda finché non lo si assaggia. Quello del 2015 ha passato anni in botte di rovere che aveva contenuto cognac, e il tempo ha fatto ciò che fa alle acquaviti: l'anice si è fuso, la liquirizia si è arrotondata, il legno ha aggiunto uno strato di vaniglia e frutta secca. Con acqua intorbida come un pastis; liscio, si beve come un digestivo.
Allo château des Creissauds, ad Aubagne, un giardino botanico rifornisce la distilleria: da aprile a ottobre, finocchio, verbena, citronella, timo, rosmarino, liquirizia e anice vengono raccolti a mano e macerati separatamente, poi i distillati vengono assemblati e armonizzati in botte di legno. Le edizioni d'eccezione proseguono l'invecchiamento fino a sei anni.
L'ABBIAMO SCELTO PER
L'aperitivo provenzale giocato seriamente, molto fresco con poca acqua. O liscio, a fine pasto, su qualche cubetto di ghiaccio.
| Producteur: Château des Creissauds |
Château des Creissauds
Allo Château des Creissauds, ad Aubagne, la Maison Ferroni ha inventato un'eresia deliziosa: il pastis millesimato da invecchiamento, cresciuto come un vino, fino al venerabile XO di sei anni. Tutto parte dal giardino botanico dello château: da aprile a ottobre finocchio, verbena, citronella, timo, rosmarino, liquirizia e anice si raccolgono a mano e si macerano separatamente, e solo dopo i distillati vengono assemblati e armonizzati in botte. Guillaume Ferroni distilla in piccoli alambicchi del XIXe secolo e colleziona i vecchi manuali: da lì nasce la sua Série des Lumières, che riporta in vita alcolici dimenticati come il ratafià di Marsiglia del 1823. L'aperitivo marsigliese preso sul serio, e portato ad altezze che nemmeno Pagnol avrebbe osato immaginare.