Hubert Lamy
Olivier Lamy ha ripreso il domaine di famiglia a Saint-Aubin nel 1996, dopo un passaggio da Méo-Camuzet. Ha estirpato le parcelle di contorno per tenersi solo le migliori, e ha piantato fittissimo: fino a trentamila ceppi per ettaro.
Ha portato Saint-Aubin nel giro dei bianchi di culto della Côte de Beaune: vini tesi, salini, di una giovinezza sfacciata.
La densità d'impianto, quasi unica in Borgogna, costringe le radici a scendere in profondità: da lì viene quella tensione minerale che li distingue. Les Frionnes e la Chatenière sono ormai riferimenti che Puligny osserva con la coda dell'occhio.
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