Domaine des Miroirs Kenjiro Kagami
Kenjiro Kagami faceva l'ingegnere alla Hitachi. Nel 2001 lascia il Giappone per Beaune, impara il mestiere da Comte de Vogüé, poi un anno da Thierry Allemand a Cornas e cinque da Bruno Schueller in Alsazia: due scuole dove il vino si fa senza rete.
Nel 2010, con una mano da Jean-François Ganevat, si sistema a Grusse, centottantacinque anime nel sud del Jura: tre ettari di marne in pendenza, niente chimica, niente solforosa, botti vecchie e affinamenti lunghissimi. Diecimila bottiglie l'anno, Vin de France per scelta di libertà.
«Kagami» in giapponese significa specchio: da lì il nome. Oggi le sue cuvée sono tra le più desiderate del Jura: si aspettano anni, alle aste volano. Qui, semplicemente, costano il giusto.
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